#iosono141. Primo obiettivo raggiunto

Quando questa campagna ha preso vita, il 5 maggio 2012, avevamo un obiettivo: supportare l’appello dei familiari delle vittime del Moby Prince per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla vicenda.

L’obiettivo è stato raggiunto il 22 luglio 2015.

La Commissione d’inchiesta sul Moby Prince ci sarà, monocamerale, al senato, e durerà due anni. Il testo guida raccoglie le richieste dei familiari delle vittime e Kdi tutti coloro che con #iosono141 sono stati loro vicini.

Andremo avanti,fino alla fine.

A sostegno dei lavori della commissione,i familiari delle vittime hanno aperto l’account email chisaparli@libero.it dove chiunque abbia testimonianze inedite può portarle all’attenzione.

La storia continua…

Presidente Grasso ora tocca a lei

Gen.le Presidente Pietro Grasso

il 9 aprile scorso la Commissione 8a del Senato ha votato all’unanimità la proposta d’inchiesta parlamentare sulla vicenda Moby Prince.
Come familiari delle vittime – certi della sua sensibilità verso la nostra causa dimostrata sin dal suo insediamento – le chiediamo di adoperarsi affinché si proceda immediatamente alla calendarizzazione della discussione in aula del testo che, visto il totale consenso raccolto dalla proposta in Commissione, dovrebbe risolversi in un breve voto unanime.
Il tempo, per noi che da 24 anni attendiamo una risposta di verità e giustizia sulla strage che ci ha portato via i nostri cari, è un elemento sensibile.
Come abbiamo ribadito durante le commemorazioni del 10 aprile “non possiamo più aspettare” e quella speranza raccolta nella condivisione di tutti i gruppi parlamentari circa la necessità di fare chiarezza sulla nostra vicenda ha bisogno di un suo gesto risolutivo.

Sicuri di un suo positivo riscontro porgiamo

Cordiali saluti,

Loris Rispoli e Angelo Chessa
Rappresentanti dei familiari delle vittime Moby Prince

 

Inoltra l'appello dei familiari delle vittime al Presidente Pietro Grasso compilando la form seguente

Manderai un'email al Presidente col tuo sostegno alla richiesta!
* indicates required field

Moby Prince, domani 24esimo anniversario. Intanto buone notizie

Tanto da raccontare su questa vicenda. Tanto da raccontare sul suo presente.
#iosono141 continua e oggi ha ottenuto un’importante vittoria.
Grazie ai familiari delle vittime e alla spinta di tutti noi la Commissione 8a del Senato ha approvato all’unanimità il testo unico di proposta d’inchiesta prodotto dal Comitato ristretto unendo i tre testi presentati. Tutte le istanze dei familiari delle vittime sono state raccolte e manca ora solo il voto dell’aula di Palazzo Madama.
Per approfondire meglio di cosa si occuperà la commissione è possibile leggere questo articolo de ilfattoquotidiano.it insieme agli altri che usciranno in questi giorni sullo stesso quotidiano on-line.
Mi scuso se non ho potuto aggiornare il sito ma trovate le informazioni sulla vicenda nei miei articoli pubblicati da ilfattoquotidiano.it.

Il cammino è ancora lungo, se tutto andrà bene ci attendono due anni di indagini parlamentari e sarà importante vigilare su ogni passaggio.
Ma è innegabile che oggi si sia ad un passo da un risultato storico.
Mai prima in 24 anni il Parlamento italiano era stato così vicino da raccogliere tutte le domande dei familiari delle vittime e porsi l’obiettivo di darvi una risposta.
Tutto questo è stato possibile anche grazie a questa campagna di sostegno dell’azione dei familiari delle vittime Moby Prince.
Quindi grazie a tutti voi.

Oggi gli amici di Effetto Collaterale hanno realizzato un flash mob di sensibilizzazione sulla richiesta di verità e giustizia per la vittime del Moby Prince.
Il post di introduzione lo trovate qui
Da eventi come questi si coglie che il senso di questa battaglia è andato oltre la giusta rivendicazione dei familiari delle vittime. A loro, in particolare a chi di loro si è messo al servizio di questo interesse collettivo, il rigraziamento per aver avviato l’eco di una giustizia che arriva, passo dopo passo, briciola dopo briciola, in molti cuori. Una giustizia fatta di tanti piccoli e grandi gesti di solidarietà, di condivisione del bisogno, della necessità di un finale diverso per una storia che ha coinvolto decine di migliaia di persone.

Domani vi aspetto nella giornata di commemorazione del 24esimo anniversario del disastro Moby Prince. Di seguito il programma
#iosono141
programma moby prince

Imparare la lezione

stefano-di-bartolomeo-iosono141Come pubblicato oggi su ilfattoquotidiano.it la Commissione d’Inchiesta sul Moby Prince rischia l’inefficacia ancor prima di partire. La proposta numericamente più sostenuta in Commissione, la n°17 (PD), contiene una proposta d’inchiesta parlamentare sul Moby Prince senza accertamenti su

  • tempi di sopravvivenza a bordo del traghetto
  • condizioni di partenza del Moby Prince con particolare riguardo per gli impianti di sicurezza anti-incendio (sprinkler e acqua spruzzata)
  • qualità e quantità del carico dell’Agip Abruzzo
  • ruolo delle navi militari e militarizzate americane in rada quella notte, soprattutto nelle fasi successive al sinistro che hanno portato all’identificazione del Moby Prince solo 1 ora e 20 minuti dopo la collisione

Senza ribadire quanto già espresso nell’articolo citato preme segnale un aspetto più centrale: il senso di questa Commissione.

Nella Proposta del Partito Democratico, la Commissione d’Inchiesta sul Moby Prince appare quasi il “gesto formale“, a costi e rischi minimi, che una certa politica ritiene opportuno riconoscere ai familiari delle vittime di una tragedia avvenuta quasi 24 anni fa.

Si perderebbe così il senso stesso della lotta di queste persone e delle tante che progressivamente si sono a loro unite in questa domanda di verità e giustizia. Questa Commissione potrebbe essere, infatti, lo strumento attraverso il quale lo Stato italiano dimostra di aver “imparato la lezione” di questa storia. Attraverso la risposta ai quesiti presentati dai familiari delle vittime, i commissari potrebbero comprendere quali interventi realizzare sul nostro quadro normativo, oggi, su sicurezza della navigazione e dei trasporti in genere, prescrizione dei reati, accertamento dei fatti, certificazione navale e, mi permetto un soprattutto, status di vittima. Esiste forse un caso più eclatante dove emerge il problema di un paese che garantisce i colpevoli a discapito delle vittime di un evento?

La Commissione d’Inchiesta sul Moby Prince non dovrebbe essere un’operazione per nostalgici. Non c’entrano “i lontani anni ’90″. E persino quel dolore che ancora è parte del quotidiano di molti familiari delle vittime non è più, lasciatemelo dire, per la mancanza di chi sul Moby Prince ha trovato la morte, quanto per la consapevolezza di non aver potuto legittimare il loro martirio. Uso questa parola, con coscienza. Deriva dal termine greco che equivale al nostro “testimone” e significa proprio la qualità della vittima di essere portatrice di un messaggio legato alla propria morte. Ad esempio, come per i protocristiani, l’aver pagato con la vita la propria fede. Ecco sul Moby Prince perirono 140 persone, martiri non per fede, ma per condizione: l’essere semplici cittadini che prendono un traghetto o ne sono equipaggio.

Ancora oggi ricordo le parole di Enzo, il padre di Cristina (una delle vittime), che mi raccontavano di quando un parlamentare li apostrofò con un serafico “è andata così perché non c’era nessuna persona importante in quel traghetto”. Ecco per me quelle persone sono importanti, ma ancor più è importante legittimare il loro martirio.

Parlamentari lasciatevi inondare dalla lezione del Moby Prince, tuffatevici dentro senza pregiudizi e pregiudiziali di merito od opportunità. Ne uscirete consapevoli sul da farsi, per quanti oggi vivono ancora quella condizione di semplicità.

Francesco

Alla Camera inizia l’esame del DDL istitutivo della Commissione d’Inchiesta Moby Prince

1964895_601719593249443_7613075_nE’ iniziato l’esame del DDL presentato alla Camera dei Deputati per istituire una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla vicenda Moby Prince. Il primo firmatario, Michele Piras (SEL), ha chiarito in una nota pubblicata qui ragioni e dinamiche del disegno di legge. Piras ha sottolineato che la proposta a firma Sinistra Ecologia e Libertà ha i numeri per essere approvata, perché gode del sostegno di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, con l’unica ostilità manifestata del gruppo Forza Italia alla Camera.

In parallelo prosegue l’iter del DDL analogo al Senato a firma M5S. Piras, a tal proposito, ha chiarito che, nonostante aperture sull’iniziativa “nota al Senato”, la proposta di SEL è “monocamerale” pertanto la Commissione d’Inchiesta Moby Prince, così istituita, si concluderebbe con la fine della legislatura a prescindere dal raggiungimento degli obiettivi fissati. Un eventuale voto anticipato significherebbe, pertanto, la fine della Commissione anche in presenta di un iter d’esame non concluso.

Da sempre i familiari delle vittime hanno auspicato una Commissione d’Inchiesta parlamentare sulla vicenda. L’idea che questa speranza diventi realtà e poi la sua operatività venga inficiata da un vincolo del genere sarebbe una beffa oltremodo cinica.

Il limite di budget indicato da Piras nel suo intervento alla Camera – 50.000 euro/ anno – consente un massimo di due consulenze tecniche (non pienamente approfondite) e parrebbe indicare che i promotori prevedano un percorso centrato sull’acquisizione di materiale finora inedito piuttosto che sull’interpretazione di dati e testimonianze già note (come fu fatto invece dalla Procura di Livorno nel corso dell’Inchiesta – bis).

La Commissione d’Inchiesta Moby Prince deve poter operare con professionalità e spirito costituzionale, fino al fornire risposte definitive ai quesiti che i familiari delle vittime hanno indicato nel loro appello e Report tecnico. Per questo l’auspicio di una Commissione bi-camerale. Qualora i gruppi politici attualmente in Parlamento producessero solo la soluzione monocamerale è fondamentale che vi sia l’impegno da parte delle forze politiche promotrici di concluderla nel più breve tempo possibile e nella certezza del fatto che la legislatura duri il tempo di raggiungere tale obbiettivo.

Oltre agli elementi tecnici che sostengono la richiesta di questa Commissione e ad una consapevolezza maggiore circa lo statuto delle vittime, riconosciuto nelle cosiddette “legge Linate” e “legge Viareggio”, in questo blog si è affrontato anche il tema della “lezione Moby Prince” che la politica può trarre attraverso un attento esame del caso.

In Commissione Trasporti la discussione alla Camera del DDL per la Commissione d’Inchiesta


Assegnata ieri alla Commissione IX (Trasporti Poste e Telecomunicazioni) la discussione del DDL promosso da Sinistra Ecologia e Libertà alla Camera dei Deputati per l’apertura di una Commissione d’Inchiesta sulla strage del Moby Prince. Primo firmatario dal DLL il deputato Michele Piras, cui si sono aggiunti Marisa Nicchi, Gennaro Migliore, Francesco Ferrara, Claudio Fava e Martina Nardi.

La Commissione IX è composta dai seguenti 49 parlamentari legati a 10 gruppi:

PARTITO DEMOCRATICO (22 membri)
META Michele Pompeo – Presidente
AMATO Maria
BERRETTA Giuseppe
BONACCORSI Lorenza
BONOMO Francesca
BRANDOLIN Giorgio
BRUNO BOSSIO Vincenza
CARDINALE Daniela
CASTRICONE Antonio
COPPOLA Paolo
CRIVELLARI Diego
CULOTTA Magda
FERRO Andrea
GANDOLFI Paolo
LEGNINI Giovanni
MARTINO Pierdomenico
MAURI Matteo
MOGNATO Michele
MURA Romina
PAGANI Alberto
PAOLUCCI MassimoTULLO Mario

MOVIMENTO 5 STELLE (7 membri)
DE LORENZIS Diego – segretario
BIANCHI Nicola
DELL’ORCO Michele
IANNUZZI Cristian
LIUZZI Mirella
ROMANO Paolo Nicolo’
SPESSOTTO Arianna

FORZA ITALIA – IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PRESIDENTE (5 membri)
BERGAMINI Deborah – vicepresidente
SQUERI Luca – segretario
BIASOTTI Sandro
GIACOMONI Sestino
MARTINELLI Marco

MISTO (3 membri)
CATALANO Ivan – vicepresidente
BRUNO Franco
FURNARI Alessandro

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ (3 membri)
NARDI Martina – firmataria del DDL
QUARANTA Stefano
RAGOSTA Michele

SCELTA CIVICA PER L’ITALIA (3 membri)
OLIARO Roberta
VECCHIO Andrea
VITELLI Paolo

NUOVO CENTRODESTRA (2 membri)
GAROFALO Vincenzo
PISO Vincenzo

LEGA NORD E AUTONOMIE (2 membri)
ATTAGUILE Angelo
MARGUERETTAZ Rudi Franco

PER L’ITALIA
PIEPOLI Gaetano

FRATELLI D’ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE
TOTARO Achille

A breve iniziative di informazione e pressione sui membri per arrivare quanto prima ad una votazione consapevole sul caso e quindi al suo passaggio in aula.

Moby Prince, Vendola a Livorno: “Commissione d’inchiesta contro catena infinita di misteri” – da Ilfattoquotidiano.it

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Loris Rispoli consegna Nichi Vendola una copia di “Verità privata del Moby Prince”

“Quando feci parte della commissione Antimafia riuscimmo a far riaprire le indagini sulla morte di Peppino Impastato. Anche rispetto a questa strage è necessario avere la stessa determinazione”. Nichi Vendola passa da Livorno per il tour elettorale della lista Altra Europa con Tsipras e sceglie come inizio un luogo diventato simbolico soprattutto nelle ultime settimane: l’Andana degli Anelli, la piazzetta del porto di fronte alla quale si trova la banchina da cui partì il Moby Prince, il traghetto sul quale morirono 140 persone dopo la collisione con una petroliera, poche miglia al largo del lungomare cittadino. Loris Rispoli, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime “140″, lo ha accompagnato sotto la lapide sulla quale si trovano nomi e cognomi di chi perse la vita quella sera del 10 aprile 1991.

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In Commissione “Lavori pubblici e comunicazione” del Senato il DDL per la Commissione d’Inchiesta

La notizia è di ieri pomeriggio, ma è stata resa pubblica solo stamattina sul sito del Senato.

L’atto n°1423 della XVII legislatura “Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul disastro della nave Moby Prince” che porta quale prima firmataria la senatrice Sara Paglini (M5S) è stato assegnato all’8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) con pareri attesi dalle Commissioni 1ª (Aff. costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio).

Presiede la Commissione Altero Matteoli (FI PDL XVII), legato alla vicenda per l’origine cecinese – provincia di Livorno – e per un’interrogazione parlamentare del 16 aprile 1991 in cui richiedeva al Ministro della Marina Mercantile, della Giustizia e dell’Interno di rimuovere Sergio Albanese (allora Comandante della Capitaneria di Porto) per “inquinamento delle indagini” causate dalle sue “ondivaghe interpretazioni”.

Oltre ad Altero Matteoli l’8a Commissione è composta dai seguenti 23 senatori indicati per cognome / nome eventuale ruolo, nel relativo gruppo:

PARTITO DEMOCRATICO
ESPOSITO Stefano (vicepresidente)
CANTINI Laura, PD (segretaria)
BORIOLI Daniele Gaetano
CARDINALI Valeria
FILIPPI Marco
MARGIOTTA Salvatore
RANUCCI Raffaele
SONEGO Lodovico

MOVIMENTO 5 STELLE
SCIBONA Marco (segretario) (co-firmatario del DDL)
CIAMPOLILLO Lello (co-firmatario del DDL)
CIOFFI Andrea (co-firmatario del DDL)

FORZA ITALIA – PDL XVII
GIBIINO Vincenzo
PAGNONCELLI Lionello Marco
ROSSI Mariarosaria
VILLARI Riccardo

NUOVO CENTRO DESTRA
NACCARATO Paolo
DI GIACOMO Ulisse

ALTRI
CERVELLINI Massimo, Misto, Sinistra Ecologia e Libertà (vicepresidente)
CROSIO Jonny, LN-Aut
DAVICO Michelino, GAL
PANIZZA Franco, Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE
ROSSI Maurizio, PI
SUSTA Gianluca, SCpI (In sostituzione del Sottosegretario di Stato DELLA VEDOVA Benedetto)

A questa pagina l’elenco con la possibilità di visualizzare le schede di ogni senatore e i riferimenti per contatto (email, twitter, sito web, facebook).

Partiranno nei prossimi giorni delle iniziative di pressione sui membri della Commissione al fine di giungere quanto prima alla votazione positiva e maggioritaria del Disegno di Legge per l’Istituzione della Commissione parlamentare bi-camerale d’Inchiesta Moby Prince.

Al voto favorevole della Commissione, seguito dai pareri positivi delle altre Commissioni coinvolte, potrebbe fare eco un iter analogo per l’identico DDL presentato alla Camera dei Deputati con come primo firmatario Michele Piras (SEL).

Auspichiamo la massima convergenza di tutte le forze politiche oltre ogni appartenenza.

La lunga battaglia civile per verità e giustizia sul Moby Prince ha fatto, oggi, un altro passo avanti.

Luchino Chessa scrive a Matteo Renzi. “Tra le stragi oscure ricordate anche la Moby Prince”

A nome dei familiari delle vittime della strage della Moby Prince raggruppati nelle due Associazioni 10 APRILE e 140 esprimo il nostro plauso per la sua irrompente dichiarazione che prevede la desecretazione degli archivi di Stato, ma a quello che abbiamo potuto sentire si parla di alcune stragi rimaste oscure e non si fa cenno alla vicenda del Moby Prince.

Come Lei può’ ricordare la strage del Moby Prince risale al 10 aprile del 1991. Da allora ci sono state omissioni e manomissioni e indagini e processi che hanno portato ad un nulla di fatto. Quella notte nel porto di Livorno c’erano navi militarizzate in forza agli Stati Uniti, di ritorno dalla guerra del golfo e che dovevano scaricare armi nella base NATO di Camp Derby. C’era una petroliera, l’Agip Abruzzo, che si trovava in una zona di mare off limits per quanto riguarda l’ancoraggio, non c’era una nebbia inventata per depistare e per costruire una verità di comodo, non c’erano i tracciati radar, non c’erano satelliti che guardavano il porto di Livorno, non ci sono stati soccorsi organizzati e ci sono state 140 persone innocenti che hanno atteso per ore prima di morire bruciate.

La storia del Moby Prince e’ stata dimenticata per anni dalle istituzioni e solo da alcuni mesi esiste un movimento di vari gruppi politici, SEL, Movimento 5 Stelle, PD che vogliono la istituzione di una commissione di inchiesta parlamentare e i Senatori Luigi Manconi e Silvio Lai hanno chiesto ai Ministri di Giustizia e della Difesa una indagine ispettiva presso la Procura di Livorno per evidenti irregolarità nella scelta di un perito in evidente conflitto di interessi.

Come familiari delle vittime chiediamo che si faccia piena luce su tutta la vicenda del Moby Prince anche utilizzando i documenti chiusi negli archivi segreti dello Stato, indispensabili per capire una volta per tutte quali logiche hanno gestito questi 23 anni di non verità.

Cerchiamo ancora di essere ottimisti e speriamo in un suo attivo intervento.

Cordiali saluti
Luchino Chessa

Lettera di Loris Rispoli al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

PALCOEgregio Presidente

ho letto dalla stampa che lei ha intenzione di aprire gli armadi per fare piena luce sulle stragi che hanno segnato la storia di questo paese, finalmente, troppo sangue è scorso, troppe Vittime sono in attesa di giustizia, purtroppo lei non è il primo a fare questa affermazione, lo disse l’ex Presidente Monti, lo riaffermò nel suo discorso di insediamento il Presidente Grasso, purtroppo nulla è stato fatto.
Rappresento una delle più gravi tragedie della marineria, una delle più gravi stragi del lavoro, ma anche la più rimossa e dimenticata, quella che il 10 aprile 1991 ha causato la morte di 140 persone nelle acque antistanti il porto di Livorno. Una tragedia senza colpe e responsabili dice la magistratura. Noi siamo invece convinti che di responsabilità e di responsabili ce ne siano molti.
In questi giorni sono state presentate alla Camera e al Senato tre proposte di legge per la Costituzione di una Commissione Parlamentare bicamerale d’inchiesta.
E’ la nostra ultima speranza per conoscere la Verità, e sicuramente aprire gli armadi servirebbe a tirar fuori documentazioni che sicuramente riguardano anche quella tragica notte.

Il 10 Aprile nelle celebrazioni del 23° Anniversario abbiamo affermato la nostra piena fiducia nelle istituzioni e nella politica, fate sì che questa fiducia trovi risposte e soprattutto che si faccia piena luce.

Cordiali Saluti
Rispoli Loris