Alla Camera inizia l’esame del DDL istitutivo della Commissione d’Inchiesta Moby Prince

1964895_601719593249443_7613075_nE’ iniziato l’esame del DDL presentato alla Camera dei Deputati per istituire una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla vicenda Moby Prince. Il primo firmatario, Michele Piras (SEL), ha chiarito in una nota pubblicata qui ragioni e dinamiche del disegno di legge. Piras ha sottolineato che la proposta a firma Sinistra Ecologia e Libertà ha i numeri per essere approvata, perché gode del sostegno di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, con l’unica ostilità manifestata del gruppo Forza Italia alla Camera.

In parallelo prosegue l’iter del DDL analogo al Senato a firma M5S. Piras, a tal proposito, ha chiarito che, nonostante aperture sull’iniziativa “nota al Senato”, la proposta di SEL è “monocamerale” pertanto la Commissione d’Inchiesta Moby Prince, così istituita, si concluderebbe con la fine della legislatura a prescindere dal raggiungimento degli obiettivi fissati. Un eventuale voto anticipato significherebbe, pertanto, la fine della Commissione anche in presenta di un iter d’esame non concluso.

Da sempre i familiari delle vittime hanno auspicato una Commissione d’Inchiesta parlamentare sulla vicenda. L’idea che questa speranza diventi realtà e poi la sua operatività venga inficiata da un vincolo del genere sarebbe una beffa oltremodo cinica.

Il limite di budget indicato da Piras nel suo intervento alla Camera – 50.000 euro/ anno – consente un massimo di due consulenze tecniche (non pienamente approfondite) e parrebbe indicare che i promotori prevedano un percorso centrato sull’acquisizione di materiale finora inedito piuttosto che sull’interpretazione di dati e testimonianze già note (come fu fatto invece dalla Procura di Livorno nel corso dell’Inchiesta – bis).

La Commissione d’Inchiesta Moby Prince deve poter operare con professionalità e spirito costituzionale, fino al fornire risposte definitive ai quesiti che i familiari delle vittime hanno indicato nel loro appello e Report tecnico. Per questo l’auspicio di una Commissione bi-camerale. Qualora i gruppi politici attualmente in Parlamento producessero solo la soluzione monocamerale è fondamentale che vi sia l’impegno da parte delle forze politiche promotrici di concluderla nel più breve tempo possibile e nella certezza del fatto che la legislatura duri il tempo di raggiungere tale obbiettivo.

Oltre agli elementi tecnici che sostengono la richiesta di questa Commissione e ad una consapevolezza maggiore circa lo statuto delle vittime, riconosciuto nelle cosiddette “legge Linate” e “legge Viareggio”, in questo blog si è affrontato anche il tema della “lezione Moby Prince” che la politica può trarre attraverso un attento esame del caso.

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