Oggi è una buona giornata


Oggi è una buona giornata.
Oggi le Istituzioni, lo Stato, per il tramite di Annamaria Cancellieri, ha aperto la porta ai familiari delle vittime del Moby Prince e a quanti da tanti anni ne sostengono la causa.
L’incontro, nel resoconto raccolto da alcuni presenti, è stato diretto ma cordiale, segnato da una gentilezza relazionale che mai come oggi si sente necessaria.

Queste le parole del Ministro Cancellieri al termine del confronto:

“Ce la metteremo tutta per fare il possibile” ha confermato la Cancellieri ai giornalisti dopo l’incontro nella prefettura di Sassari. “Ho ascoltato con attenzione tutto quello che mi hanno detto – ha sottolineato il ministro guardasigilli – e ho raccolto la documentazione che mi è stata data. Adesso la esamineremo, la farò vedere anche ai miei uffici per capire se ci sono gli spazi per nuove iniziative: ci vuole un’iniziativa della magistratura, e non so che margini avremo in quel senso, oppure una sollecitazione al Parlamento per una commissione d’inchiesta. Porto a Roma questi dati, saranno oggetto di attenzione da parte degli uffici. So che ce la metteremo tutta per fare tutto il possibile, per il resto vediamo”. L’inchiesta bis della Procura di Livorno, aperta nel 2006 e chiusa nel 2010, era terminata con un’archiviazione, ma i punti rimasti insoluti – secondo i familiari – sono più di uno. Per questo durante l’incontro i parenti delle vittime hanno consegnato al ministro una sintesi di un dossier di 4000 pagine che sottolinea tutte le incongruenze della fase d’indagine. Relazione riassunta brevemente anche da Gabriele Bardazza, il cui studio ingegneristico è stato nominato dai Chessa per nuove indagini di parte.

(Diego Pietrini, Ilfattoquotidiano.it 31/01/2014)

La Relazione, riportata parzialmente da Il Fatto Quotidiano e che sarà divulgata nei prossimi giorni in forma completa da questo sito web, è un atto storico su più fronti.
Uno di questi, che mi preme sottolineare, è la firma congiunta di entrambe le Associazioni familiari delle vittime (140 e 10 Aprile), apposta dai rispettivi presidenti a calce del documento
Il gesto testimonia un evento importante: il report tecnico ha infatti raccolto la rappresentanza di tutti i familiari delle vittime, che insieme, per la prima volta, hanno raggiunto una condivisione di indirizzo.

Tra i deputati presenti anche Michele Piras, autore dell’interrogazione parlamentare che aveva ricevuto la lapidaria risposta della Ministro cui seguirono una serie di repliche su La Nuova Sardegna a firma di Luchino Chessa; ciascuna risposta del figlio maggiore del Comandante del Moby Prince era evidentemente incentrata sul bisogno di riconoscere da parte dello Stato un atteggiamento più riguardoso verso i familiari delle vittime di questa vicenda e l’incontro di ieri ne è stato un effetto indubbiamente riequilibrativo.

Piras (SEL), così come Manconi (PD), hanno dichiarato di voler presentare a breve la Proposta di Disegno di Legge per l’Istituzione di una Commissione PArlamentare d’Inchiesta sulla vicenda Moby Prince, secondo le indicazioni dei familiari delle vittime. Il percorso parrebbe al momento possibile anche alla luce dell’incontro effettuato da una delegazione di questi ultimi e i senatori del Movimento 5 Stelle realizzato giovedì 23 gennaio.

A breve le ultime novità con relativi approfondimenti.

Intanto, oggi, per tutti noi, è una buona giornata.

Loris-Angelo

Rassegna stampa:
Il Fatto QuotidianoMoby Prince: Commissione d’inchiesta più vicina. Cancellieri “Ce la metteremo tutta”
Ansa: Moby Prince: verso Commissione d’Inchiesta
La Nuova Sardegna: Moby Prince, il ministro Cancellieri “Faremo tutto il possibile”
La Nuova Sardegna: Strage del Moby Prince, indagherà il Parlamento
Unione Sarda: Moby Prince, Cancellieri a Sassari “Solleciterò commissione d’inchiesta”
TG Sardegna: Edizione Notte
La Stampa (Video): Moby Prince. La versione dei familiari delle vittime

Da AlguerIT

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