Verso la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla vicenda Moby Prince – approfondimento n° 5 “la dinamica della collisione”

Il quinto approfondimento circa la richiesta di Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla vicenda Moby Prince – promossa dalle associazione familiari delle vittime e supportata dalla campagna #IoSono141 – riguarda la “dinamica della collisione tra Moby Prince e Agip Abruzzo“.

Come sempre in questo percorso citeremo testualmente le conclusioni a cui giunge la Procura della Repubblica di Livorno nella Richiesta di archiviazione a chiusura dell’inchiesta -bis Moby Prince e la replica relativa contenuta nel Report tecnico a supporto della richiesta di Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla vicenda Moby Prince.

A riguardo del tema scrive la Procura di Livorno:

l’urto con l’Agip Abruzzo, ferma all’ancora con prua orientata su 300° circa (v. da ultimo sul punto la relazione di consulenza tecnica del P.M. dell’ing. Rosati e dott. Borsa depositata il 17 giugno 2009 che riassume il complesso degli elementi che consentono con certezza tale ricostruzione dell’orientamento della nave) avveniva poco dopo interessando la fiancata di destra con un angolo calcolato di circa 71° prora – poppa (109° prora – prora), navigando il Moby Prince con direzione di circa 191° ad una velocità di circa 18 nodi. Come è stato spiegato dal C.T. ing. Gennaro, la collisione ha avuto caratteristiche fondamentalmente anelastiche, “nel senso che tutta l’energia cinetica disponibile da parte del M.P. al momento della collisione con l’Agip Abruzzo si è tramutata in lavoro di lacerazione, deformazione, riscaldamento, rumore e scintille” (par. 19 della relazione);

Il Report tecnico affronta il tema a pagina 11.

“Dinamica della collisione: sembrerebbe, leggendo la richiesta di archiviazione scritta dai Sostituti Procuratori di Livorno nel 2010, che gli Ammiragli Rosati e Borsa indichino con certezza la posizione della prua dell’Agip Abruzzo orientata per 300° , l’unica che consente di ricostruire la dinamica della collisione con il traghetto sulla sua rotta e la petroliera ferma regolarmente all’ancora. Tuttavia, nella relazione stessa i CTU asseriscono che il vento proveniva però da Sud, complicando l’oggettività della prima deduzione perché è un fatto fisico che i natanti all’ancora di prua rivolgono la parte prodiera contro vento e quindi se l’Agip Abruzzo avesse avuto la prua a Sud, il traghetto, per collidere con il lato destro della petroliera, avrebbe dovuto invertire la sua rotta (con direzione verso Livorno) per un avvenimento interno o esterno. Gli elementi oggettivi disponibili tra cui la direzione del vento, del fumo, della corrente, immagini video, testimonianze, dichiarazioni dello stesso comandante Superina dell’Agip Abruzzo ed elementari considerazioni di fisica dell’atmosfera, indicano concordemente che la direzione del vento fosse da sud verso nord e di conseguenza l’orientamento della petroliera al momento della collisione parrebbe essere con la prua rivolta verso sud (o i quadranti meridionali).”

Il Report Tecnico, come facilmente si può notare, concentra la sua attenzione sulla premessa principale di ogni scenario: l’orientamento della prua dell’Agip Abruzzo. Questo perché appurato tale aspetto ogni altra deduzione sulla dinamica della collisione assume un senso piuttosto che un altro.

Compito della Commissione Parlamentare d’Inchiesta è indubbiamente accertare quale orientamento avesse la prua dell’Agip Abruzzo al momento della collisione, alla luce delle molte indicazioni documentali e testimoniali a riguardo, e in conseguenza definire le ipotesi di dinamica del sinistro a ciò conseguenti.

Agip Abruzzo, 11 aprile 1991 (mattina) - indicazione della catena dell'ancora

Agip Abruzzo, 11 aprile 1991 (mattina) – indicazione della catena dell’ancora

In supporto a quanto indicato nel Report Tecnico riportiamo un’immagine esemplificativa scattata dall’elicottero dei Carabinieri la mattina dell’11 aprile 1991. Quanto si scorge dietro l’immagine è Livorno, con più precisione la zona del Viale di Antignano. Come si nota la prua della petroliera è direzionata verso i quadranti meridionali e questo è conseguenza della posizione dell’ancora che deduciamo dalla catena evidenziata in figura con la freccia rossa. L’ancora è più a sud della petroliera ed è in tiro portando a ipotizzare che sia il vento che la corrente, al momento dello scatto, fossero da sud verso nord.

Come indicato nelle conclusioni del primo post, è difficile sostenere che l’Agip Abruzzo abbia ruotato a causa della collisione fino a portare la prua dai 300° di orientamento citati dalla Procura di Livorno fino ai circa 170° che si possono desumere dalla fotografia riportata. Il video D’Alesio è infatti molto chiaro nel determinare a 5 minuti e 20 secondi dalla collisione un orientamento della prua assai simile a quello evidenziato nello scatto sovracitato.

Poiché è fatto certo che la collisione è avvenuta tra la prua del traghetto e la fiancata destra della petroliera, resta compito della Commissione Parlamentare d’Inchiesta indicare in che modo, alla luce di tali premesse centrali, si sia manifestata la dinamica della collisione.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>